Malattia di Dupuytren: sintomi, diagnosi e trattamento chirurgico

Malattia di Dupuytren: sintomi, diagnosi e trattamento chirurgico

La malattia di Dupuytren è una patologia fibroproliferativa cronica della mano che colpisce la fascia palmare superficiale, determinando la formazione di noduli e cordoni fibrosi responsabili di una progressiva flessione delle dita.

Le dita più frequentemente coinvolte sono il quarto e il quinto dito, anche se il processo può interessare più raggi della mano e, in alcuni casi, entrambe le mani.

Cos’è la malattia di Dupuytren

Dal punto di vista anatomopatologico, la malattia di Dupuytren non interessa inizialmente i tendini flessori, ma l’aponeurosi palmare, che va incontro a un processo di ispessimento e retrazione. Questo determina una progressiva perdita dell’estensione delle articolazioni digitali, soprattutto a livello della metacarpo-falangea e della interfalangea prossimale.

Si tratta di una patologia a evoluzione variabile: in alcuni pazienti rimane stabile per anni, in altri presenta una progressione lenta ma continua con importante limitazione funzionale.

Sintomi della malattia di Dupuytren

I principali sintomi della malattia di Dupuytren sono:

  • comparsa di un nodulo palmare

  • ispessimento del palmo della mano

  • formazione di cordoni fibrosi palpabili

  • difficoltà progressiva a stendere completamente le dita

  • riduzione della funzione della mano nelle attività quotidiane

Nelle fasi iniziali il disturbo può essere poco doloroso o del tutto indolore. Il problema principale è rappresentato dalla progressiva contrattura in flessione, che può interferire con gesti semplici come infilare la mano in tasca, indossare i guanti, lavarsi il viso o afferrare oggetti di grandi dimensioni.

Cause e fattori di rischio

Le cause della malattia di Dupuytren non sono sempre completamente definite, ma esiste una predisposizione multifattoriale. Tra i principali fattori associati vi sono:

  • familiarità

  • sesso maschile

  • età superiore ai 50 anni

  • bilateralità

  • possibile associazione con diabete, fumo e consumo alcolico

La patologia è più frequente nei soggetti di origine nord-europea, ma può manifestarsi in qualunque popolazione.

Diagnosi

La diagnosi della malattia di Dupuytren è soprattutto clinica. La visita specialistica consente di valutare:

  • sede ed estensione dei noduli e dei cordoni

  • grado di retrazione

  • deficit di estensione delle dita

  • impatto funzionale sulla mano

Un segno clinico classico è il table top test: il paziente non riesce ad appoggiare completamente la mano aperta su un piano. Gli esami strumentali non sono in genere necessari per la diagnosi, salvo casi selezionati o diagnosi differenziale.

Quando operare il Dupuytren

Il trattamento dipende dal grado di deformità e dalla limitazione funzionale. Nelle forme iniziali, non evolutive e poco sintomatiche, può essere indicato un monitoraggio clinico periodico.

Quando invece la retrazione diventa significativa, si prende in considerazione il trattamento.

In generale, l’indicazione aumenta in presenza di:

  • progressione della contrattura

  • deficit funzionale della mano

  • coinvolgimento dell’articolazione metacarpo-falangea o interfalangea prossimale

  • impossibilità a estendere correttamente il dito

Trattamento della malattia di Dupuytren

Il trattamento del Dupuytren può essere mini-invasivo o chirurgico, in base allo stadio clinico, all’età del paziente, al numero di dita coinvolte e alla severità della retrazione.

Trattamenti mini-invasivi

In casi selezionati possono essere considerate procedure meno invasive, con indicazioni specifiche e risultati variabili a seconda del quadro anatomico.

Chirurgia della mano

Nelle forme più avanzate, il trattamento di riferimento è la chirurgia della malattia di Dupuytren, che consiste nella rimozione o liberazione del tessuto patologico responsabile della contrattura. L’obiettivo è recuperare l’estensione delle dita, migliorare la funzionalità della mano e ridurre la deformità.

Va ricordato che si tratta di una patologia con possibile recidiva, anche dopo trattamento corretto, motivo per cui il follow-up specialistico è importante.

Recupero post operatorio

Dopo il trattamento chirurgico, il recupero può richiedere un percorso personalizzato con medicazioni, controllo specialistico e, quando indicato, riabilitazione della mano. La ripresa funzionale dipende da diversi fattori, tra cui severità iniziale, articolazioni coinvolte e rigidità preesistente.

Quando rivolgersi allo specialista

Se hai notato un nodulo nel palmo della mano, una retrazione progressiva delle dita o difficoltà ad aprire completamente la mano, è importante una valutazione specialistica precoce. Riconoscere tempestivamente la malattia di Dupuytren consente di definire il momento più corretto per il trattamento e preservare al meglio la funzione della mano.

Ortho.Move si occupa di patologie della mano con un approccio clinico accurato, orientato alla diagnosi precisa e alla scelta del trattamento più adatto per ogni paziente.